mercoledì 26 novembre 2014

Risposta ad un'amica

Tanti libri, film, storie e sogni (sai che anche io vivo in simbiosi con queste cose), eppure arriva il giorno in cui capisci che la favole più bella è la tua vita. Proprio perché è tua. Nessuno te la può togliere e puoi modificarla come più ti piace.

sabato 17 maggio 2014

Lacrime

E non so come, nel rileggere i vecchi post, una lacrima scende. Vecchie situazioni, emozioni che non torneranno. Cazzo come passa veloce il tempo.

Finalmente la felicità

E finalmente, senza un motivo apparentemente valido, la felicità. Stessi problemi, in fin dei conti, ma riuscire a vedere il mondo in un modo completamente diverso. Cominciare a capire che, se qualcuno non ti vuole come sei, non ti vuole e basta e quindi, se necessario lasciarselo tranquillamente alle spalle. Basta rapporti forzati con persone che non vuoi e che non ti vogliono solo per non sembrare sola. Meglio soli che male accompagnati e, in fin dei conti, non si è mai veramente soli. Nuovi amici, nuove persone che ti vogliono veramente e ti apprezzano per quella che sei, nella tua semplicità. Questa è la vita che voglio.

mercoledì 11 dicembre 2013

Let it be

Let it be non è solo il titolo di una canzone. E' una decisione. E' la decisione, per una volta, di smettere di combattere e di aspettare, di "lasciare che sia" e vedere come le cose andrebbero senza le nostre battaglie, il nostro impegno. Perché non è detto che senza fare niente le cose possono andare solo peggio, magari tutto si potrebbe sistemare. Ma a questo punto la vera domanda da porsi sarebbe: è davvero questo che voglio? Perché ottenere una cosa solo sforzandosi di essere qualcuno che non siamo, a parere mio è non ottenerla affatto. Quindi è difficile capire cosa fare, come comportarsi. A volte bisognerebbe veramente riuscire a deporre la armi, tenere a freno il desiderio e aspettare di vedere come si comporterebbero gli altri, perché credo che se qualcuno tenga veramente a qualcosa prima o poi deve dimostrarlo.

sabato 30 novembre 2013

Voglio capire cosa non va in me. Capire perché appena mi lego ad una persona è come se facessi di tutto per allontanarla, far capire che ce la posso fare anche da sola, mentre non è così. Vorrei capire perché non riesco a tenermi stretta le persone a cui tengo di più, che riescono sempre a trovare qualcuno migliore di me. E per fare tutto questo vorrei che qualcuno per una volta pensasse a me. A quello che provo e penso, anche sotto l'aspetto esteriore, il primo impatto. Vorrei che qualcuno capisse che non posso andare avanti così, che mi serve qualcuno che mi dica che, nonostante tutto, io vado bene così e mi starà a fianco sempre, per aiutarmi a combattere tutte le mie paure e convincermi che non sono io che allontano le persone, ma che sono loro a non trovare la bellezza in me. Vorrei per una volta essere la prima scelta, il primo pensiero nella vita di qualcuno. Vorrei essere quella persona che basta per far nascere un sorriso e senza cui i sorrisi non sono mai così veri. Vorrei che qualcuno sentisse la mia mancanza.

domenica 17 novembre 2013

Ehi, ti scrivo solo per dirti che non credo che tra noi potrà mai funzionare. Tu mi hai cambiata, in bene e in male; il problema ora è che non mi riconosco più e non sono più quella di una volta, persona che mi piaceva molto. Ero determinata, sicura ed aperta, mentre ora vivo divorata dai dubbi e non riesco più ad essere felice. Non so se riuscirò a tornare come prima, ma voglio provarci e il primo passo da fare è smetterla di stare male per una persona come te, che riesce a farmi star bene con poco, ma senza nessun interesse. Non dico che non riusciremo mai ad essere una coppia perché partiamo da un rapporto poco solido: non credo sia una cosa rilevante o comunque è da poco che ci comportiamo così. Penso questo perché noi due siamo su due lunghezze d'onda totalmente diverse e non riusciamo a trovare punti in comune, probabilmente tutti e due convinti dalle proprie idee per capire quello di cui ha bisogno l'altro. Ho provato a venirti incontro, ma tu non te ne sei nemmeno accorto e mi hanno detto che i rapporti si creano in due. Detto questo non pensare che io d'ora in poi vivrò felice e tranquilla la mia vita: non riuscirò di sicuro a smettere di pensarti, di stare male al pensiero che tu nemmeno mi pensi, di sperare sempre in qualcosa di più e pentirmi e rimangiarmi tutto quello che ti ho appena scritto. Ma ora come ora credo che sia il meglio per entrambi. Tu devi poter essere libero di vivere la tua vita dedicando tutto il tuo tempo ai tuoi amici e io mi merito di trovare qualcuno che riesca a vedermi più importante, non dico di tutto, ma almeno di qualcosa a cui poter rinunciare ogni tanto per dedicare del tempo a me.

lunedì 2 settembre 2013

Messaggi mai inviati

Tu non ti immagini nemmeno quante cose ti vorrei dire, o almeno scrivere. quante cose magari scriverò senza mai inviarti veramente per paura. Paura di essere di nuovo rifiutata da te, paura di continuare a stare male, paura che tu mi lasci sola di nuovo. Però in questo modo sto soltanto accelerando tutto quello che di negativo potrebbe accadere tra di noi: non ci parliamo, non ci guardiamo. Non so nemmeno io perché, se sono arrivata a queste conclusioni, non agisco. Sarà che ricordo la tua faccia mentre dicevi di non volermi parlare. Eri quasi superiore, sicuramente menefreghista senza accorgerti di come stavo dentro. Forse è di quello che ho paura: di ottenere un'altra volta una risposta simile. Una risposta così differente agli sguardi che ci scambiavamo solo poche sere fa, quando tutto era così perfetto. So che questo messaggio non te lo invierò mai. Resterò qui tutto il giorno ad aspettare che sia tu per una volta a fare il primo passo e a pensare a come comportarmi con te per non perdere tutto veramente.